1997-ruvo[1]L’arte pugliese ha assorbito in sé le tradizioni delle diverse civiltà che hanno popolato questa terra dai tempi antichi. Un’influenza notevole hanno esercitato anche i forestieri che apparivano qui ora come conquistatori ora come commercianti. Il retaggio architettonico più importante della regione rappresenta lo stile apulo-romanico. Questo stile in cui si concentrano gli elementi bizantini, arabi e normanni trova la sua massima espressione nella Basilica di San Nicola di Bari. La Puglia è ricca di monumenti dell’età della pietra. Il Dolmen di Bisceglie, che ne è l’esempio più concreto, testimonia la presenza degli apuli su questo territorio già da tempi molto antichi.

barocco_lecce[1]Sino al XIII secolo la cultura pugliese conserva la propria originalità. Dal XIII sino al XVIII secolo iniziano ad alternarsi effetti forestieri. L’ imperatore del Sacro Romano Impero Federico II ( XIII sec. ) lasciò un segno molto profondo nella storia della Puglia. Castel del Monte, il Castello Svevo di Bari, Lucera e molte altre cattedrali e fortezze furono edificate durante la sua permanenza in questa terra. Il XVIII secolo segna l’epoca della fioritura del barocco pugliese che si manifesta in tutto il suo splendore nel Salento ( Lecce, Martina Franca ).

Dolmen[1]Un posto speciale nell’identità architettonica regionale è occupato dai trulli, antiche costruzioni in pietra a secco, sormontati da tetti conici, di origine protostorica: essi rappresentano di sicuro gli elementi paesaggistici esclusivi della Puglia centro meridionale.